Era una serata fredda, cupa, indolente. Una di quelle sere dove tutto è permesso, dove non ci sono ripensamenti, non ci sono equilibrismi, c'è solo silenzio, e calma . Non pensava a niente. Chiuse veloce la porta dello studio e si diresse sicura verso l'uscita. Fuori il freddo pungente la rese più lenta, camminava calma, senza fretta. Entrò in macchina e mise in moto: non si accorse subito di quello che succedeva dietro al sedile, era come sedata dall'aria gelida. Mise la prima, schiacciò l'acceleratore e partì. Fu solo allora che intravide con la coda dell'occhio dei movimenti dietro di sè: girò di colpo la testa e rimase stupefatta!! Non riusciva a credere ai suoi occhi. Mise in folle il motore e lentamente si voltò verso il sedile posteriore. Due grossi polli starnazzavano nervosi, anzi, a guardarli meglio erano un gallo e un'oca, una grossa oca bianca e un furioso gallo che occhieggiandola male starnazzava senza paura, intrepido.